A metà del XVIII secolo, Birmingham era una città dai «mille mestieri», ma furono i produttori di giocattoli a gettare le basi per la storia del Jewellery Quarter. Non erano produttori di giocattoli, ma artigiani di piccoli e intricati oggetti in metallo: bottoni, fibbie e catene per orologi. Lavoravano nelle botteghe dietro casa, spesso nei giardini delle loro case, creando una fitta rete di manodopera qualificata che definiva il carattere del quartiere molto prima che diventasse un polo dedicato alla gioielleria.